Inconto di legalità per gli alunni della Scuola primaria del Comprensivo “Radice-Alighieri”

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Giornata ricca di emozioni e altamente formativa per gli alunni  delle classi quarte e quinte della Scuola primaria dell’IC “Radice-Alighieri” di Catona, grazie all’incontro di legalità che l’Istituto, retto dal Dirigente scolastico  Avv. Simona Sapone, ha organizzato il 23 marzo u.s. in occasione della “Giornata Nazionale della Memoria e dell’Impegno in ricordo delle Vittime innocenti di tutte le mafie”. L’iniziativa che rientra nel piano di azioni e di interventi previsti nell’ambito del percorso curricolare di legalità, curato dall’insegnante Valeria Porcino, referente del  medesimo progetto per gli ordini di scuola Infanzia/Primaria,  ha visto la partecipazione, accanto ad alunni e docenti, anche del Dirigente scolastico, del  Prof. Domenico  Nasone della segreteria nazionale di Libera e della signora Stefania Gurnari madre di Antonino Laganà, il bambino di Melito Porto Salvo che il 6 giugno del 2008 fu colpito da un proiettile vagante mentre era in corso la recita di fine anno nella piazza del piccolo paese della zona Jonica.

L’incontro è stato introdotto dal Dirigente scolastico che ha sottolineato l’importanza del ruolo della cultura e della scuola nella formazione della coscienza critica degli allievi. Il prof. Domenico Nasone ha presentato agli studenti l’attività di Libera, associazione di promozione sociale, fondata da Don Luigi Ciotti nel 1995,  nata con l’intento di sollecitare la società nella lotta alla criminalità organizzata. Con un linguaggio semplice e diretto il prof. Nasone ha catturato l’attenzione dei piccoli alunni, parlando di valori importanti quali il coraggio e la speranza, del suo impegno nel volontariato e del suo incontro con don Italo Calabrò i cui insegnamenti, incentrati sull’amore per i più deboli, hanno contribuito ad arricchire la sua vita incoraggiandolo all’impegno sociale  per il suo territorio. Commovente è stato il racconto  della storia della famiglia della signora Gurnari che ha rischiato di perdere il proprio figlio a causa di una faida familiare ed efficace è stato il messaggio veicolato agli alunni attraverso la narrazione della favola del colibrì: tutti, se disponibili possono dare un apporto, non importa quanto grande, per cambiare le cose e rendere il mondo migliore. La donna  ha esortato infine i bambini a perseguire la strada della cultura, potente strumento per sconfiggere la logica della criminalità organizzata e perseguire la legalità.  A conclusione dell’interessante incontro  il Prof. Nasone ha donato alla scuola il libro di Luigi Ciotti  “La classe dei banchi vuoti”.  Il Dirigente scolastico ha ringraziato tutti i presenti ed in particolare ha voluto elogiare i piccoli alunni per la partecipazione manifestata nel corso dell’evento.

Prof. Antonio Lombardo

Ins. Manuela Laganà

Responsabili rapporti con il territorio e la stampa

 

 

 

 

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