Giornata Internazionale della Memoria “Approfondimenti e Riflessioni” Gli alunni dell’I.C “Radice –Alighieri” Catona-RC, incontrano il prof. Enrico Tromba

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Martedì 23 Gennaio 2018 presso l’ auditorium “A. Ciprioti” di Arghillà a Catona , nell’ambito delle attività formative dedicate alla “Giornata Internazionale della Memoria”,anticipandone la sua naturale ricorrenza del 27 Gennaio, gli alunni e i docenti, dell’Istituto Comprensivo “Radice –Alighieri” hanno condiviso un momento di riflessione. L’esperienza fortemente voluta dal Dirigente Scolastico, Simona Sapone,si è arricchita della presenza dell’illustre professore Enrico Tromba, esperto di antichità ebraiche in Calabria e nel Mediterraneo,studioso delle presenze giudaiche a Reggio Calabria e della deportazione degli Ebrei nella Regione.
Gli alunni hanno assistito alla proiezione di un film dal titolo “L’isola in via degli uccelli” tratto dal romanzo storico per ragazzi di Uri Orlew,” Il loro coetaneo, si trova a vivere la drammatica esperienza della persecuzione Nazista, costretto alla solitudine, privato della presenza e dei suoi cari, ma forte della promessa del padre che tornerà un giorno a riprenderlo, riesce a sopravvivere alle molteplici vicissitudini. Dopo la liberazione , quando aveva ormai perso ogni speranza di poterlo riabbracciare, avviene il commovente incontro ….” All’emozionante visione del film ha fatto seguito un interessante dibattito, mediato dalle docenti Rosa Olivo e Maria Silvana Sapone, carico di profonde riflessioni , introducendo così in un clima di intensa emotività l’intervento dell’illustre professore Enrico Tromba .
Sin dal primo istante le parole del professor Tromba hanno catalizzato l’intera platea, spiegando perché per gli Ebrei ha più significato parlare di Shoah piuttosto che di Olocausto,centrando l’attenzione sul termine sterminio, ”il mondo ebraico lo chiama Shoah non lo chiama Olocausto, perchè l’olocausto nella Bibbia è un sacrificio che il popolo israelitico eleva a Dio mentre la shoah in ebraico significa sterminio. Il campo di concentramento è quello che dice la stessa parola, le persone vengono tolte dalla vita comune e vengono concentrate in un campo; per campo di sterminio invece, si intende la condizione di tutte quelle persone, che essendo state precedentemente nei campi di concentramento, vengono qui spostate perché destinate ad essere uccise.” “L’ultima sottolineatura – ha ribadito – è una parola che a me piace molto ed è ricordo. Io la preferisco alla parola memoria perché la sua etimologia, molto importante , riporta direttamente al cuore.
Ricordo significa riportare al cuore. La memoria può essere legata alla sfera intellettiva , mentre il ricordo è legato alla sfera delle emozioni dei sentimenti. Io ricordo le persone che amo …..”
La conversazione è proseguita soffermandosi sugli avvenimenti accaduti nella nostra regione,con particolare riferimento al campo di concentramento in provincia di Cosenza, nel paesino di Tarsia, il campo di Ferramonti, dove fortunatamente, non è avvenuto lo sterminio, grazie alla generosità di tutti gli abitanti del paese e in particolar modo del maresciallo Marrari.
Così in un silenzio denso di emozioni, gli alunni hanno vissuto la toccante esperienza di poter sfogliare le pagine di un autentico registro del campo,portato dal Professor Tromba,e per la prima volta pubblicamente esibito,come testimonianza documentale viva e preziosa. Toccare con mano la storia ha reso concreta una esperienza di così grande portata emotiva.
Alla promessa di ritornare presto, fatta agli alunni dal professor Tromba,sono seguiti i ringraziamenti del Dirigente Scolastico.

A cura di : F.S. Area/5

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