CIRCOLARE 30 – Indicazioni e termini di consegna PEI e PDP a.s. 2018/2019

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CIRCOLARE 30 (Scarica in formato pdf)

Con riferimento a quanto previsto dalla normativa vigente in materia di inclusione scolastica, si invitano i docenti delle classi nelle quali siano presenti alunni diversamente abili e/o alunni con BES o DSA a predisporre i relativi P.E.I. entro il giorno 13/11/2018 e i PDP entro il giorno 15/12/2018.  I documenti dovranno pervenire alle F.S. Area Inclusione (ins. Maria Labate, Prof.ssa Azzarà Maria Josè) che avranno cura di presentarle in Direzione per la firma della scrivente.

Presso la Segreteria, è possibile consultare il fascicolo personale degli alunni diversamente abili o con BES/DSA al fine della predisposizione del PEI e del PDP .

Si ricorda che tutta la documentazione contenuta nel fascicolo personale (Diagnosi funzionale, PEI anni precedenti,) è riservata in quanto si riferisce a dati personali sensibili, tutelati dalla legge sulla privacy (Decreto legislativo n. 196/03) pertanto non è consentito fare fotocopie né fotografare con smartphone o altri dispositivi. Si prega di attenersi scrupolosamente alle indicazioni onde evitare di incorrere nelle sanzioni previste nel caso di violazione della norma citata.

Nel ricordare che la progettazione educativa per gli alunni con disabilità deve essere costruita tenendo ben presente l’obiettivo fondamentale della Legge 104/92, art. 12, c.3., ovvero lo sviluppo degli apprendimenti mediante la comunicazione, la socializzazione e la relazione interpersonale, si forniscono di seguito, alcune indicazioni di supporto, utili sia ai singoli insegnanti di sostegno sia ai docenti curricolari per operare al meglio per l’integrazione degli alunni,            nonché per condividere ed implementare una prassi educativa comune che possa sostenere la mission inclusiva dell’Istituto.

  • Piano Educativo Individualizzato (PEI) per alunni D.A.

Il Piano Educativo Individualizzato (PEI), è il documento nel quale vengono descritti gli interventi predisposti per l’alunno in situazione di handicap, in un determinato periodo di tempo, ai fini della realizzazione del diritto all’educazione ed all’istruzione (L. 104/1992). Alla stesura del P.E.I. contribuiscono congiuntamente gli insegnanti curriculari e l’insegnate di sostegno. Partendo dalla certificazione di disabilità e dalla Diagnosi Funzionale, il P.E.I. propone un progetto educativo e didattico individualizzato/personalizzato riguardante la dimensione dell’apprendimento correlata agli aspetti riabilitativi e sociali, con riferimento alle disabilità dell’alunno stesso, alle sue conseguenti difficoltà e alle sue specifiche potenzialità. L’elaborazione del PEI avviene contestualmente alla programmazione della classe, è quindi il prodotto del lavoro in comune degli insegnanti di sostegno insieme ai docenti curricolari, in collaborazione con la stessa equipe multidisciplinare che ha curato il PDF e con la famiglia. È un documento dinamico, da aggiornare di anno in anno o più frequentemente se necessario, che, partendo dalle competenze e dalle abilita dell’alunno, contiene le modalità e i processi necessari al raggiungimento degli obiettivi didattici, educativi, relazionali e di autonomia. Si ricorda che, come disposto dalla normativa vigente (L. 104/1992), la Scuola è tenuta a predisporre il PEI all’inizio dell’anno scolastico (dopo un incontro con la famiglia dell’alunno e, se possibile, con gli operatori dell’A.S.L. di riferimento). Il PEI viene definito dal team docente della classe in cui è inserito l’alunno, è compilato dal docente di sostegno. Il PEI entro il mese di novembre, va condiviso e controfirmato da tutti i membri del team docente, dalla famiglia dell’alunno, dall’equipe sociosanitaria, dal Dirigente Scolastico e protocollato, la famiglia ne può richiedere copia.

 

  • Profilo Dinamico Funzionale (PDF)

Il Profilo Dinamico Funzionale è il documento che fa seguito alla Diagnosi Funzionale, è redatto generalmente ad inizio anno scolastico in collaborazione con operatori della ASL, insegnanti curricolari, insegnanti di sostegno, genitori ed altre figure professionali che si occupano dell’alunno. Il PDF è un documento di ampio respiro, è valido per più di un anno e comprende la descrizione funzionale dell’alunno, l’analisi del suo sviluppo potenziale a breve (sei mesi) e medio termine (due anni) come previsto dalla normativa (DPR 24/2/1994, art.4). Descrive le caratteristiche dell’alunno in riferimento agli assi cognitivo, affettivo-relazionale, comunicazionale, linguistico, sensoriale, motorio-prassico, neuropsicologico, autonomia e apprendimento. Il PDF pone in rilievo le difficoltà di apprendimento conseguenti alla situazione di handicap e le possibilità di recupero, oltre le capacità che devono essere sostenute e rafforzate, è uno strumento dinamico, cioè in continua evoluzione, in cui lo sviluppo dell’alunno è osservato in senso diacronico e funzionale al processo di integrazione in generale. Il PDF va compilato dopo un primo periodo di inserimento scolastico ed indica il prevedibile livello di sviluppo che l’alunno disabile dimostra di possedere. Dopo la prima stesura, che seguirà la nuova certificazione, va aggiornato obbligatoriamente a conclusione di ogni ordine di scuola, entro fine maggio dell’anno scolastico di riferimento e precisamente nel passaggio dalla Scuola dell’Infanzia alla Primaria e da questa alla Scuola Secondaria di 1° grado.

Si rende noto, inoltre, che dal primo Gennaio 2019 La diagnosi funzionale ed il profilo dinamico funzionale lasceranno il posto ad un nuovo ed unico documento “il profilo di funzionamento” che sarà propedeutico e necessario alla predisposizione del Progetto Individuale e del PEI.

  • Piano Didattico Personalizzato (PDP) per alunni DSA

Si ricorda che, come disposto dalla normativa vigente (D.M. 5669/2011, applicativo della L. 170/2010), la Scuola è tenuta a predisporre il Piano Didattico Personalizzato per alunni con DSA con riferimento alle indicazioni da parte degli specialisti, per le misure compensative e dispensative. La normativa non prevede l’affiancamento di un docente di sostegno, trattandosi di studenti normodotati in quanto a intelligenza, sarà il Consiglio di Classe (in presenza di valida certificazione) dopo aver studiato il singolo caso a redigere un PDP (Piano Didattico Personalizzato) ed accordare l’utilizzo di strumenti compensativi (computer portatile personale, registratore, calcolatrice e formule matematiche sempre a disposizione, anche durante i test), nonché consentire misure dispensative (lettura ad alta voce, scrittura veloce sotto dettatura, presa di appunti, studio mnemonico di tabelline e formule matematiche). Con l’utilizzo di metodologie di studio alternative (ad esempio mappe mentali e concettuali) e l’utilizzo delle nuove tecnologie informatiche la scuola garantisce il successo scolastico e formativo. Dopo aver acquisito al protocollo della Segreteria la valida certificazione di DSA, il Consiglio di Classe/interclasse (anche con la collaborazione dei tecnici esterni su richiesta della famiglia), provvede a stilare il PDP che deve comprendere i dati personali dello studente, la scolarità pregressa, i riferimenti normativi, le indicazioni presenti nella diagnosi, di cui saranno trascritte, a cura del Coordinatore di Classe, le parti relative alla Lettura, Scrittura, Calcolo nonché le conclusioni, le programmazioni delle singole materie per l’anno di riferimento, in cui sono contenuti gli obiettivi disciplinari, la metodologia didattica e le modifiche che, per ciascun docente, si rendono necessarie nel singolo caso, l’ambiente educativo, cioè a chi lo studente è affidato durante lo studio pomeridiano. Si ricorda ancora che uno dei compiti principali del Consiglio di Classe/Team, dopo la ”presa in carico” degli alunni BES, è quello di raccogliere, attraverso procedure collegiali di osservazione sistematica, elementi di conoscenza sul profilo dei singoli soggetti. Azione da non sottovalutare, in quanto da essa dipende la coerenza e la qualità del percorso formativo da avviare e la elaborazione più efficace degli strumenti di intervento (PDP, materiali didattici, pratiche di insegnamento (laboratori, lavoro in piccoli gruppi, peer tutoring…). Il PDP alla cui stesura contribuiscono congiuntamente tutti gli insegnanti curriculari, dovrà essere controfirmato da tutti i membri dell’equipe pedagogica di classe, dalla famiglia dell’alunno, dal Dirigente Scolastico e protocollato. Si ricorda che il Piano Personalizzato deve essere, secondo la normativa, concordato con la famiglia che ne può richiedere copia, della consegna sarà conservata ricevuta.

  • Piano Didattico Personalizzato (PDP ) per alunni con BES

I P.D.P. degli alunni con bisogni educativi speciali (obbligatorio per gli alunni con DSA certificati e a discrezione del team docenti per gli altri casi) vengono invece, elaborati dal team docenti di classe e, dopo la fase iniziale di osservazione/valutazione, fermo restando segnalazioni anche durante il corso dell’anno scolastico per eventuali situazioni problematiche sopraggiunte, compilati dal Coordinatore entro e non oltre il 30 novembre, anche questo documento va necessariamente condiviso e sottoscritto dalla famiglia. Dalla Direttiva del 27/12/2012 e successiva circolare ministeriale n.8 del 6/3/13, contenente Indicazioni operative relative alla Direttiva stessa, emergono due categorie di bisogni non riconducibili a situazioni di handicap né di DSA, sintetizzabili come segue: A) Bisogni educativi con diagnosi [disturbi evolutivi specifici che non rientrano nelle previsioni delle leggi 104 e 170, ovvero: deficit del linguaggio, delle abilità non verbali (es. disprassia), della coordinazione motoria, dell’attenzione e dell’iperattività (ADHD), autismo lieve, funzionamento cognitivo limite, “al confine fra la disabilità e il disturbo specifico”];

  1. B) Bisogni educativi SENZA diagnosi, rilevabili dal team docenti, e/o segnalati dalle famiglie, e/o dai Servizi Sociali, che si configurano come situazioni, generalmente, temporanee di: -svantaggio socio-economico; -svantaggio linguistico; -svantaggio culturale (alunni con problematiche psicologiche: poco motivati, passivi, aggressivi, con scarsa autostima, che non svolgono i compiti, non hanno materiale didattico/sportivo, alunni con genitori problematici: non seguiti dalla famiglia, con genitori poco presenti/ depressi/ divorziandi/divorziati/separati). Per questi alunni è parimenti possibile attivare percorsi individualizzati e personalizzati, oltre che adottare strumenti compensativi e misure dispensative (ad esempio la dispensa dalla lettura ad alta voce e le attività ove la lettura è valutata, la scrittura veloce sotto dettatura, ecc.) …. In tal caso si avrà cura di monitorare l’efficacia degli interventi affinché siano messi in atto per il tempo strettamente necessario. Pertanto, a differenza delle situazioni di disturbo documentate da diagnosi, le misure dispensative, nei casi sopra richiamati, avranno carattere transitorio e attinente aspetti didattici, privilegiando le strategie educative e didattiche attraverso percorsi personalizzati, più che strumenti compensativi e misure dispensative.

È importante procedere, da parte di ciascun team, alla stesura condivisa del PDP – BES. Per tutte le situazioni nelle quali il dialogo e l’alleanza educativa con i genitori non sono ancora consolidati o sono negati dalla famiglia stessa, si ricorda ai team docenti di procedere con la stesura del PDP ad orientamento e guida (comunque aperta e flessibile per tempi e modalità) per una personalizzazione, anche in divenire, più rispondente possibile alle esigenze ed ai bisogni dei bambini. Se i genitori di alunni DSA e BES non desiderano firmare il PDP per DSA / il PDP – BES, i docenti devono compilare e sottoscrivere comunque tali documenti verbalizzando la non condivisione della famiglia.

Nel ricordare che intorno al processo di inclusione dell’alunno diversamente abile ruotano varie figure professionali che a diverso titolo condividono e promuovono la realizzazione di azioni ed interventi pedagogici, si forniscono di seguito alcuni chiarimenti sul ruolo di due figure professionali diverse sia per formazione che per contratto.  Il docente di sostegno è un docente specializzato e ha compiti e responsabilità pari a quelle di tutti gli altri docenti mentre l’assistente educativo ha compiti di affiancamento alla struttura scolastica durante la frequenza dell’alunno disabile non autonomo, al fine di sostenerlo e di aiutarlo. Ciò implica che possono essere entrambi presenti, in quanto l’uno non sostituisce l’altro ma i loro compiti sono diversificati. L’assistente non può avere la responsabilità della classe e di conseguenza non può in alcun momento sostituire i docenti in quanto è a questi ultimi che gli alunni sono affidati. Il personale educativo/assistenziale agisce in momenti collegati e distinti ma non separati rispetto ai momenti specifici dei docenti.

Gli insegnanti di sostegno, che hanno pianificato nel PEI interventi ed attività individualizzate  per l’alunno diversamente abile da svolgere per qualche ora fuori dalla classe in ambienti strutturati e finalizzati allo svolgimento di specifiche attività, sono tenuti ad indicarlo sul registro.

 

IL Dirigente Scolastico

Avv. Simona Sapone

Firma autografa sostiuita a mezzo stampa ex art. 3 C. 2, D.Lgs. 39/93

 

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